giovedì, 03 luglio 2008


Di plastica, con la condensa interna ancora fresca, rimosse dal banco frigorifero di qualche discount e strappate selvaggiamente coi denti.

Quando mi imbatto in confezioni di wurstel svuotate ai bordi del marciapiede (e sono sempre di più, da qualche tempo a questa parte), allora capisco che è passata anche di lì.

LaFama.

Non l'appetito che sviluppi pian pianino prima di cena.
E neanche il languorino e la voglia di qualcosa di buono.

Né l'attacco compulsivo di fame chimica dopo una canna, né il desiderio di fragole della gravida il 15 di dicembre e nemmeno l'ossessione malata della bulimica.

Nulla di tutto questo.
Ma nient'altro che LaFama.

LaFama è bieco istinto di sopravvivenza, è la iena che si sveglia la mattina e banchetta sulla carogna di gazzella, è accettare ciecamente di diventare l'ultimo anello della catena alimentare pur di assimilare qualcosa all'interno del proprio metabolismo.

Puro e incosciente godimento cibario che ti coglie improvvisamente nei momenti più impensati, è un grosso buco nero gastrico che ti porta ad ingurgitare qualsiasi roba utile nei paraggi con un sorriso beota e soddisfatto sulle labbra.

LaFama è ospitare un cucciolo di Alien nello stomaco e non saperlo ancora.

...

Menu LaFama chez Causacrisi
(da assurmersi rigorosamente fuori pasto sennò non c'è gusto):


_ sottilette
_ panna spray
_ snack alla paprika
_ barrette ai cereali per anoressiche (più di 3)
_
ciliegine di mozzarella
_
blister da 6 fette di salame ungherese
_
pellicine delle dita
_ pangrattato
_ spremersi un limone in bocca

...

E ricordate: non è LaFama se non c'è un <burp> finale.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 15:26 | Permalink | commenti (9)
categoria dello spirito:merceologia daccatto, tu chiamale se vuoi ossessioni
mercoledì, 02 luglio 2008
Stavo leggendo un libro seduta su un muretto, mentre aspettavo l'autobus.

Pantaloni bracaloni, maglietta color gelato.

Mi sentivo vulnerabile.


Un vecchio mi si para davanti, con la scintilla negli occhi di chi ha tra le mani un bersaglio troppo ghiotto per lasciarselo scappare.

- Ehi, guarda che la scuola è finita, ancora lì a studiare?

- No, sto solo leggendo.

- Tutto bene a scuola, sei stata promossa?

- Sì, tutto bene, grazie.

- Ma non hai finito l'ultimo anno, vero?

- No no, sono stata promossa in quarta.

- Quarta classico o scientifico?

- Scientifico.

- Era difficile il problema della maturità, eh?

- No, ma la maturità si fa in quint...

- Cosa? Che hai detto?

- ...

- ...

- Sì, difficile. Il problema. Difficilissimo.

- Sì, ma non troppo, secondo me.

- Non troppo, già. Il giusto.

- Ma vai al liceo qui della città?

- Questo qui, sì.

- Oh, e come professore di matematica chi hai? Frigerio?

- Frigerio, certo.

- Ehhhhhhhhhh.

- Eggià.

- Frigerio. L'è dura eh?

- Durissima.

- Ehhhhhhhh. Vado, buono studio allora.

- 'derci.

...

Ho quasi 26 anni.
Ho finito di bazzicare le superiori 8 anni fa.
Non ho frequentato il liceo scientifico per paura della matematica.
Non conosco nessun Frigerio.

...

..

.


E' che mi andava di sostenere una conversazione surreale
fino in fondo, tutto qui.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 17:00 | Permalink | commenti (24)
categoria dello spirito:me myself and i, osservatorio
martedì, 01 luglio 2008


Oh, momento tragico della vita mia.
Oh, strazio, pena, angoscia profonda.

Devo rinnovare la carta d'identità.
Devo farmi una nuova fototessera.

In altre parole, devo scegliere la faccia che mi accompagnerà per altri cinque anni della mia esistenza.

Il viso che mostrerò alle autorità competenti, l'effigie che aiuterà a risalire al mio corpo carbonizzato tra i resti di un eventuale incidente automobilistico.

Scombussolata a tal modo dall'importanza della faccenda, punto sulla soluzione meno consigliabile: fototessera low cost nel baracchino della metropolitana.

In pratica: il metodo più veloce e sicuro per ottenere una truce foto segnaletica senza dover ricorrere al commissariato di polizia.

Accosto la tendina striminzita mangiucchiata dai topi, mi posiziono sotto la luce obitoriale e offro all'obiettivo il mio primo piano migliore.

Che si rivela il peggiore.

Per una, due, tre volte.
Poi  la macchinetta si ammorba e si rifiuta di andare oltre.

Mi rifiuto di credere che quello che sputa fuori sia proprio io.
E' la mia controfigura ammaccata per le scene più pericolose, ma non posso essere io.

Il problema principale è che la luce del baracchino è posizionata in modo tale che il naso mi proietta una strana ombra sopra le labbra.

In pratica sono Hitler con una naso immenso.

Inserisco altre tre euro e rifaccio da capo.
Il risultato è sempre Hitler con un naso immenso.

Mi convinco di essere effettivamente Hitler con il naso immenso - un toccasana per la mia autostima.

...

Domani quelli dell'ufficio anagrafe del comune avranno qualcosa su cui ridere.

...

(nella foto: individui venuti sicuramente meglio di me in fototessera)
sup-postato da: Barbara23 alle ore 17:49 | Permalink | commenti (27)
categoria dello spirito:me myself and i, tu chiamale se vuoi ossessioni
lunedì, 30 giugno 2008
Più delle atlete-travone della DDR, più delle ginnaste-bambine romene, tra tutte le sportive, le tenniste sono quelle più bistrattate.

Il problema è che la gente le tratta da mignottone, non c'è nulla da fare.

Perché lanciano gemiti orgasmici quando colpiscono la pallina, perché sono strizzate in micro-completini inguinali, perché vai sul  sito di Serena Williams e non sai se effettivamente sia il suo o quello di una Beyoncé qualsiasi - non saprei.

Ora ci si mette anche questo ex-tennista rosicone, tale Justin Gimelstob, a rincarare la dose, producendosi in commenti da vero gentleman.

...

Le giocatrici sono delle ignorantelle, non vanno a scuola, non sono socievoli e se in giro ci sono meno lesbiche è solo perché il circuito è stato invaso dalle pupe russe.

Anna Kournikova  è una cagna. Ha un fisico da urlo ma una faccia da cinque. Non me la porterei mai a letto però non mi dispiacerebbe che quello stallone di mio fratello le desse una bella ripassata.

Nicole Vaidisova si è sviluppata proprio bene.

Tatiana Golovin mi fa sesso.

Alizé Cornet, bella fighetta.

...

Mmh.
Justin Gimelstob, solo tre parole:

Jenny.
La.
Tennista.



Prova a dire una sola cosa spiacevole su quella povera fanatica autolesionista e sei morto.

(per non parlare poi di Madame Butterfly, eh)
sup-postato da: Barbara23 alle ore 14:55 | Permalink | commenti (17)
categoria dello spirito:miti e feticci
venerdì, 27 giugno 2008
1.
La mise di Madonna nell'anonimissima Give it to me è pazzesca e supera di gran lunga il body color carnazza della volta prima.

Ormai bisogna accettarlo: i singoli della signora Ciccone sono inversamente proporzionali alla bellezza dei suoi abiti.


2.
Sta per tornare a calcare le scene musicali Alexia.

Seguono banalità varie: sto vivendo un periodo davvero felice, la maternità mi ha cambiato la vita, ora mi scrivo da sola i testi e ne vado fiera, canterò in un programma dedicato a Padre Pio e blah e blah e blah.

Da notare l'inevitabile cambiamento di look: ora i capelli sono corti e gialli.

- L'aspetto che avevo fino a qualche tempo fa era troppo rassicurante. Nascondeva quella che era la mia vera personalità.

Bella questa frase.
La userò anch'io la prossima volta che la parrucchiera mi sbaglierà la tinta.

...

3.
L'altra sera ero al concerto di Bruce Springsteen.
A me tutto il rock che dura più di 2 minuti e 55 secondi fa venire l'orticaria, ma devo dire che è stato lo stesso un evento piacevole.

Comunque ho controllato attentamente il labiale di quelli attorno a me e ho trovato conferma della mia teoria: sono pochi quelli che ai concerti conoscono per davvero i testi delle canzoni.

La maggior parte canta solo e indiscriminatamente una cosa tipo  "uanagana iugayeah" in loop.

...

4.
The next best thing per ragazzine in cerca di dolci idoli: i Jonas Brothers.
Tre moretti riccioloni con un singolo di esordio tanto inncouo quanto orecchiabile.

Si professano sostenitori della castità prematrimoniale.

Tutti e tre portiamo un anello di castità a un dito della mano destra, la nostra è una solenne promessa: niente sesso prima del matrimonio.


Siccome è la stessa cosa che diceva la Britney Spears degli esordi, direi che c'è proprio da fidarsi.

...

5.
The next best thing per ragazzine in cerca di emozioni forti e make-up estremo: i Cinema Bizzarre.

In pratica, la versione decolorata dei Tokyo Hotel.

Comunque hanno poco da fare le belle fighe, vorrei tanto vederli appena svegli senza tutto quel trucco e parrucco.

...

6.

La prima fatica di Scarlett Johansson come cantante si inserisce in quel labile confine tra il graffio del gesso sulla lavagna e l'uso prolungato di cottonfioc di carta vetrata nelle orecchie.

Comunque penso che venderà molto bene tra il target dei sordi.

...

7.

Non c'è scampo, da qualunque parte tu ti metta a guardarla: Riahanna ha la faccia da chihuahua.

...


8.

Sono tornati i Weezer con un singolo godibilissimo.
Tacabanda.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:46 | Permalink | commenti (22)
categoria dello spirito:musik
giovedì, 26 giugno 2008


Le nuove tastiere che ci hanno dato al lavoro hanno uno spazio tra tasti non indifferente.
Un burrone, un canyon, il vuoto tra i due incisivi di Bugs Bunny.

Abnorme.


Quindi non è stata davvero colpa mia, quando mi ci è caduto del caffé dentro, attirato per certo da tale vastità in cui liberamente fluire.

Lì per lì non ho dato grande importanza alla cosa, pensando distrattamente "Ups, asciugherà".

Ups.

Da quel momento è iniziata una tragica escalation da cui solo adesso mi sto riprendendo.

...

Le zone più colpite dall'inondazione si sono rivelate quasi subito la T, la Y, la U, la F, la G e l'H.

E passi la Y e pure l'H e fors'anche la U e mettiamoci anche la F e la G, ma, no, non penso proprio che sia possibile condurre una vita normale senza contemplare l'uso della lettera T.

Con questo angoscioso assillo conficcato in testa, ho iniziato disperatamente a sbattere a destra e a manca la tastiera sul tavolo e i tasti si sono liberati dal giogo della miscela zuccherosa di caffeina uno dopo l'altro.

A parte la G. E a parte l'H.
Per premere sulle quali mi sarebbe stato d'aiuto - tipo -  il martelletto dello xilofono.

E così, improvvisamente, la lettera T mi è parsa ben poca cosa al confronto di queste altre due simpatiche consonanti annegate nel caffé.

Non avrei più potuto sghignazzare ghghghghghhghghghhghgh.
Mai più.

Ma non mi sono persa d'animo.

...

Di quello che è successo dopo il momento in cui non mi sono persa d'animo, possiedo ora solo pochi vagi ricordi, tra cui:

Un cottonfioc artigianale costruito con un pezzetto di carta igienica e una biro.

Il pezzettone di carta da culo che rimane incastrato nella voragine tra la G e l'H.

Una pinzetta artigianale costruita con due biro.

Le new entries dei tasti della N e della B bloccati dal suddetto pezzettone che cerco disperatamente di spostare con la suddetta pinzetta.

Metà della tastiera bloccata, il pezzettone vagante di qua e di là e risate isteriche.

Sullo schermo del computer, nello spazio di ricerca di Google, mille G che continuano a susseguirsi, a mo' di sfida.

GGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGG


E la difficoltà di tutta l'operazione, aumentata dal fatto che volevo assolutamente risolvere il problemino da sola in quanto andare  in giro dicendo che la propria tastiera si è rotta perché ci hai gozzovigliato sopra è uno degli ultimi scalini evolutivi verso il basso nelle dinamiche lavorative tra colleghi.

Appena sopra il beccarsi virus da internet.


...

Ma ora veniamo alla parte assurda di questa storia, che spiega anche il motivo per cui ora sto scrivendo copiosamente utilizzando tutte quante le risorse della mia tastiera.

+a+spaqèweo' irdceoi49u546553dwaeì'qì+à*§§òpdèpsè'0e0kl_°_X:çklKL%*é*p+èP+

Bullandomene, perdipiù.

Bon, ad un certo punto, quando ormai mi ero rassegnata all'idea di una vita senza G e senza H e con un pezzettone di carta da culo infilato nella tastiera, quelle due lettere sono tornate a funzionare.

Tutto qui.
Molto rumore per nulla, insomma.
Alla fine l'avevo detto, io.

Ups, asciugherà.

ghghghghghhghghghhghghghghghghghghghghghghghghghgh

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sup-postato da: Barbara23 alle ore 14:27 | Permalink | commenti (17)
categoria dello spirito:il lavoro rende liberi
martedì, 24 giugno 2008
Tra tutti i frizzi e i lazzi che il genere umano potesse mai inventarsi per rallegrare la propria esistenza, i colmi sono quelli che ho sempre detestato di più.

Peggio delle freddure inglesi, peggio delle barzellette lunghissime di cui non ci si ricorda più la fine, peggio delle battute di Pippo Franco al Bagaglino - peggio.

I colmi sono roba da pivelli, già ai tempi del Corrierino dei Piccoli venivano trattati con sufficienza e usati come rubrica tappabuchi per mezze pagine.

I colmi, quando ne racconti uno, c'è sempre qualcuno che ti dirà che lo conosceva già.

I colmi, l'unico target che li può apprezzare sono gli utenti di Yahoo Answer, così ad occhio e croce.

...

Quindi non so che mi è preso l'altro giorno, quando ne ho fotografato uno vivente per strada.

Mentre lo ripetevo mentalmente, mi pareva addirittura un colmo simpatico.

- Qual è il colmo per un venditore di bonsai?

- Fare Piccin di cognome.



Hehehehehehehe.
Hehehehehehe.
Hehehe.
He.

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Ditemi qualcosa di molto triste che voglio piangere.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:17 | Permalink | commenti (36)
categoria dello spirito:osservatorio, speculazioni
lunedì, 23 giugno 2008


Fin dal primo momento che l'ho visto, in sella alla bicicletta come un Don Matteo garrulo e ubriaco, sapevo che avrebbe portato rogna.

Una delle figure più sciagurate della storia della pubblicità italiana.
Un millantatore di nutrizionistica sportiva.

Uno che se si soffia il naso, gli si aprono le chiappe per il rinculo.

Un uomo che si era messo in testa, ogni mattina, di spalmare delicatamente la Nutella sulle fettine biscottate di - chessò - gente come Gattuso e Cassano.

Il Cuoco della Nazionale Italiana Calciatori.

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Siamo fuori dall'Europeo. E voglio credere che sia stato solo un problema di alimentazione.

(ora il mio tifo si riverserà copioso su nazioni dal dubbio tasso interno di democrazia: Russia e Turchia, alé)
sup-postato da: Barbara23 alle ore 15:44 | Permalink | commenti (20)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, televisione cattiva maestra
venerdì, 20 giugno 2008


Quand'ero piccola e vedevo la pubblicità in tv, ho sempre pensato che i bambini che possedevano una jeep Peg Perego con cui girare in giardino fossero un po' viziati-gasati-stronzi.

Non era roba da tutti: scorrazzare in scioltezza su quel gippone era assurto a status symbol invidiatissimo.

Ora mi domando che tipo di adulti siano diventati quei piccoli Peg-Pereghisti.

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Se tanto mi dà tanto, col tempo, non hanno potuto fare altro che peggiorare.
sup-postato da: Barbara23 alle ore 16:24 | Permalink | commenti (22)
categoria dello spirito:voglio la sua testa, miti e feticci
giovedì, 19 giugno 2008


Anche nella musica, è solo questione di prospettive temporali.
Gli anni che passano smussano i difetti, esaltano i pregi, tolgono il brutto, fanno restare solo il bello.

Se la visione delle cose da vicino è inevitabilmente presbite, quella delle cose da lontano è pericolosamente miope.

Non si può che sospendere qualsiasi giudizio e aspettare di beccarsi i decenni che ritornano di moda, uno dopo l'altro, in un eterno ciclo di poche e confuse idee.

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Per quanto riguarda gli Anni 90, non so come verranno musicalmente definiti tra venti, trenta, quarant'anni.

Gli anni dell'invasione Brit-pop, quelli della dance, della scena di Seattle e del grunge, delle boy band, della Mtv generation - chissà.

Ma se la memoria mi cade sul Sound Transizionale Pop Tardo Anni 90 che furoreggiava multiforme alle radio in maniera molesta e perniciosa :

_ Spaceman – Babylon Zoo
_ If you believe – Sasha
_ Sentimento Pentimento – Neri per Caso
_ Blue (da ba dee) – Eiffel 65
_ Old Pop In An Oak – Rednex
_ Bye Bye Bye – N'Sync
_ Boom Boom Boom – Vengaboys
_ That don't impress me much – Shania Twain
_ Thumbthumping - Chumbawamba
_ Truly madly deeply – Savage Garden
_ Barbie Girl – Aqua

_ Narcotic – Liquido
_ Lemon Tree – Fools Garden
_ If ya gettin' down – Five
_ Say it once - Ultra

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sono certa che un giorno tutto questo verrà rivalutato.

sup-postato da: Barbara23 alle ore 15:10 | Permalink | commenti (34)
categoria dello spirito:musik